>. dell'Elemosina" - servizio attività culturali, promozione sociale e redazione. Tuttavia, la diffusione di tale devozione in tutto il gruppo fa ritenere che il santo effigiato in quel piccolo cimelio dovesse essere molto venerato e invocato. Oggi la Comunità Ecclesiale di Biancavilla fa memoria del primo patrono, San Zenone. Loretta Goggi Figli, Emilio In Giapponese, Il Pellicano Sant'angelo D'ischia, Comune Di Carzano, James In Italiano Bibbia, Plin E Tajarin, " /> >. dell'Elemosina" - servizio attività culturali, promozione sociale e redazione. Tuttavia, la diffusione di tale devozione in tutto il gruppo fa ritenere che il santo effigiato in quel piccolo cimelio dovesse essere molto venerato e invocato. Oggi la Comunità Ecclesiale di Biancavilla fa memoria del primo patrono, San Zenone. Loretta Goggi Figli, Emilio In Giapponese, Il Pellicano Sant'angelo D'ischia, Comune Di Carzano, James In Italiano Bibbia, Plin E Tajarin, " />

Mons. Cosicché noi oggi siamo costretti a fare solo delle supposizioni basandoci su dati e fatti postumi. dell’Elemosina”. (Benedetto XVI) III, cl. Tuttavia, come risulta dai registri dei matrimoni della Matrice,  dal 1599 al 1630 non si trova alcun nome “Zenone” tra i biancavillesi, mentre sono presenti tanti altri di chiara origine greca (Catarina, Dimitri, Giorgio, Basilio…). Risulta interessante, in tale contesto, notare che la Vergine dell’Elemosina e san Zenone non furono mai “dichiarati” patroni di Biancavilla. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Star News mercoledi 13 giugno 2018. Il fatto che gli oggetti portati dalla colonia fondatrice di Biancavilla non siano indicati negli inventari compiuti durante le visite pastorali del 1555 e del 1602 (nemmeno la celebre icona della Madonna dell’Elemosina), mentre vengono segnalati calici, tovaglie di altari, copricapo, immagini di san Nicola e di san Placido, fanno ritenere che i cimeli albanesi fossero in origine di proprietà privata e che solo successivamente furono donati alla Chiesa. 5 Novembre 2019. Il culto al Santo martire risale alle origini albanesi della comunità. PIU' POPOLARI. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Il culto al Santo martire risale alle origini albanesi della comunità. Di sicuro, viste le dimensioni e le caratteristiche, essa non serviva per ragioni di culto pubblico (cosa diversa invece per l’icona della Madonna, per la croce astile e la campana, anch’essi portati dalla colonia e che sicuramente erano utilizzati dalla comunità), bensì per una devozione personale. Sabato 29 e, “Ecco la tenerezza di Dio” 18 Febbraio 2020. Verifica dell'e-mail non riuscita. 4, “O dolce Madonna di rosa, speranza e conforto de, 12 settembre, Santo NOME di MARIA. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Pur tuttavia, secondo l’ininterrotta e costante tradizione popolare, essi vengono considerati patroni ab immemorabile cioè da sempre, e non c’è nessuna necessità che questa tradizione venga confermata da certificazioni ufficiali. Gli Acta Martyrum che ne raccontano il martirio sono stati sicuramente redatti qualche secolo dopo la morte, rifacendosi a una tradizione orale. Da uno studio per la tesi di laurea, esponiamo di seguito notizie e ricostruzioni del culto al Protopatrono di Biancavilla. L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! La processione del santo, interrotta nella seconda metà del Seicento, è stata ripresa nel 2008. A tutt’oggi non si conosce, eccezion fatta per Biancavilla, alcuna località dove il santo soldato martire d’Arabia sia venerato. Nel 1590 fu scolpita da un ignoto artista catanese una statua in legno di San Zenone,  che fino al 1665 fu portata in processione. Video Star Biancavilla San Zenone. Secondo la tradizione nella piccola chiesa di Santa Caterina, la prima edificata dagli albanesi, esistevano due altari: uno dedicato alla Santa Madre di Dio e l’altro a San Zenone. 8 Giugno 2020. FRATE ALESSANDRO: UNA VOCE DA ASSISI Oggi la Comunità Ecclesiale di Biancavilla fa memoria del primo patrono, San Zenone. La devozione verso san Zenone a Biancavilla rimonta all’arrivo della colonia greco-albanese nelle terre di Callicari, intorno al 1482, che portò con sé anche una statuetta del santo, alta cm. Una festa dedicata a San Zenone e al suo servo, martiri di Filadelfia, veniva celebrata a Costantinopoli il 22 giugno nella Chiesa di San Giorgio martire, nel quartiere della Cypriara. “Beata, La Madonna dell’Elemosina pellegrina nei quartie, Il Giubileo della Misericordia a Biancavilla, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. 3,7, probabilmente di proprietà di un privato albanese, forse del papàs che era presente nella … Star News martedi 18 febbraio 2020. San Zenone e la Vergine Madre di Dio, venerata sotto il titolo dell’Elemosina, fin dall’inizio furono considerati i protettori della piccola comunità nascente. Le notizie storiche in nostro possesso sulla figura del santo martire Zenone, ucciso insieme al suo servo Zena nella grande persecuzione del IV secolo, risultano molto scarse. “E l’ultim, 15 settembre, memoria dell’Addolorata. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. National Geographic Recommended for you Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail. 3,7, probabilmente di  proprietà di un privato albanese, forse del papàs che era presente nella colonia, o di un altro maggiorente del gruppo. 109-Year-Old Veteran and His Secrets to Life Will Make You Smile | Short Film Showcase - Duration: 12:39. Erano i segni del declino di una etnia albanese troppo velocemente estintasi. Vincenzo Cutelli, viste le istanze presentate all’unanimità dai biancavillesi, nel 1578 fece richiesta all’Abbazia di Tre Fontane di Roma di concedere una insigne reliquia del santo martire che proprio in quel luogo era venerato. L’articolo è pubblicato sull’ultimo numero di “SME – Madre di Misericordia” – edizione per il 10° dell’Associazione “Maria SS. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Il nome Zenone deriva dal greco e vuol dire “colui che appartiene a Zeus” oppure “che è consacrato a Giove” e viene usato anche nella forma tronca Zeno. Non esiste nessun documento, antico o moderno, che lo attesti. Questi oggetti compaiono per la prima volta in una relazione, datata il 4 giugno 1754, firmata da 40 sacerdoti, da un suddiacono e da 4 lettori, autenticata con bollo a secco e firmata dal notaio Filippo M. Palazzolo spedita a Piana degli Albanesi, che si conserva nella Archivio della Chiesa Madre: <<[I colonizzatori greco-albanesi]…portarono la venerabile Immagine di Nostra Signora della Limosina in tavola pittata a bruno, una piccola statuetta di rilievo d’argento qual rappresenta S. Zenone greco Martire, con una campana oggi esistente fuori immediatamente questa Collegial Sagrestia, qual inserve per lo solito segno di convocare alli divini uffici questo Reverendo Clero>> (Cat. Biancavilla: paura per un serpente in casa, tempestivo intervento della GEPA. Paternò: ciclista investito, soccorso in elicottero. Sulle manifestazioni di culto a san Zenone nei primi secoli di vita della comunità albanese impiantata alla pendici dell’Etna non si ha nessuna notizia: nessuna manifestazione liturgica o celebrativa e nessun reperto iconografico sono giunti fino a noi. Riprova. E se è vero che l’originaria struttura di questa chiesa corrisponde all’attuale cappella di San Placido, l’altare dedicato a San Zenone presumibilmente è rimasto immutato nel corso di questi cinquecento anni. Mariano Piccione, autore di una “vita di San Zenone” che si conserva nell’archivio della Collegiata, attesta questo dato e spiega anche la ragione della celebrazione della festa il 14 febbraio: <<… nel 1488 un gruppo di greco-albanesi dovettero abbandonare la loro patria, l’Albania occupata dai Turchi, emigrarono in Sicilia e giunsero nella terra che poi fu chiamata Biancavilla, portando seco una statuetta in argento di S.  Zenone. La devozione verso San Zenone agli albori della comunità biancavillese dovette essere vivissima, infatti nemmeno dopo cento anni dalla fondazione di Biancavilla, la piccola comunità di Callicari chiedeva a gran voce al vescovo di Catania una sua insigne reliquia. E così fu concesso in dono alla neonata comunità biancavillese una reliquia  di un dente molare proveniente dall’abbazia delle Tre Fontane di Roma. 13 Giugno 2018. Il culto verso questi due santi rimase sconosciuto in Occidente fino a quando il cardinale Cesare Baronio (1538-1607), estensore del Martirologio Romano, li inserì al 23 giugno. Correlati. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Sito di informazione, cultura religiosa e spiritualità mariana della Basilica Santuario "S. Maria dell'Elemosina" di Biancavilla (Ct), a cura dell'Associazione "Maria SS. La devozione verso san Zenone a Biancavilla rimonta all’arrivo della colonia greco-albanese nelle terre di Callicari, intorno al 1482, che portò con sé anche una statuetta del santo, alta cm. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. I, f. I, n.1). E così il paese che sorse fu posto sotto la protezione di S, Zenone, la cui festa si celebra non il 23 Giugno, giorno della sua morte, ma il 14 Febbraio, giorno presumibile dell’arrivo in Biancavilla dei greco-albanesi>>. dell'Elemosina" - servizio attività culturali, promozione sociale e redazione. Tuttavia, la diffusione di tale devozione in tutto il gruppo fa ritenere che il santo effigiato in quel piccolo cimelio dovesse essere molto venerato e invocato. Oggi la Comunità Ecclesiale di Biancavilla fa memoria del primo patrono, San Zenone.

Loretta Goggi Figli, Emilio In Giapponese, Il Pellicano Sant'angelo D'ischia, Comune Di Carzano, James In Italiano Bibbia, Plin E Tajarin,

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